Posted by Laura Ercoli on Luglio 25, 2023

[:it]Women in design: lo studio dell’EUIPO[:en]Women in design: a study by the EUIPO[:]

[:it]Quante donne registrano disegni e modelli comunitari? Quante lavorano come designer nell’Unione Europea? C’è un divario retributivo di genere fra designer? Uno studio dell’EUIPO cerca di trovare risposte a tutte queste domande.

L’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha realizzato Women in Design, uno dei pochissimi studi incentrati sulle donne designer e sulla loro partecipazione al sistema del Design Comunitario Registrato (DCR) dell’Unione Europea.Women in design EUIPO

Sebbene il divario di genere in Europa in materia di brevetti sia stato finora oggetto di numerose indagini, in questo studio per la prima volta si utilizzano informazioni dettagliate sui depositi di DCR per valutare il contributo delle donne nella creazione di disegni e modelli comunitari; e si va oltre i semplici numeri sui depositi di DCR presso l’EUIPO, analizzando anche i dati sulla presenza di donne designer nel mercato del lavoro in 23 stati membri dell’Unione Europea.

Il gender gap del design comunitario registrato

Dall’analisi dei dati risulta sono che nel 2021 solo il 24% dei designer negli stati dell’UE presi in considerazione erano donne, e solo il 26% dei design comunitari registrati da titolari con sede nell’UE comprendevano una donna fra gli autori del design stesso.

Nel decennio 2011-2021, questo divario si è andato riducendo, ma molto lentamente; di questo passo, ci vorranno 51 anni per raggiungere la parità di genere nella registrazione dei DCM: gli autori dello studio dell’EUIPO considerano questo dato il più preoccupante rilevato nella loro ricerca.

È interessante notare che il divario di genere è più ampio nei depositi di DCR effettuati da imprese con sede nell’UE rispetto a quelli effettuati da imprese extra-UE: le donne designer compaiono, ad esempio, in oltre il 50% dei DCR depositati da imprese coreane, mentre il tasso di donne che compaiono nei DCR depositati da imprese con sede nell’UE è meno della metà. 

Dove lavorano le donne designer dell’UE?

Lo studio evidenzia una segregazione settoriale e occupazionale basata sul genere, con una concentrazione di donne designer impiegate nelle attività della pubblica amministrazione, dell’arte, dello spettacolo, della salute e del lavoro sociale (quasi il 40%) o come urbaniste, architette e geometre (in alcuni Stati membri dell’UE superano il 50%). La quota di donne designer occupate come ingegnere elettrotecniche e come sviluppatrici o analiste di software è invece molto bassa.

Il gender gap retributivo

I dati per l’anno 2018 mostrano un divario retributivo medio di quasi il -13% per le donne designer in 14 Stati membri dell’UE, indipendentemente dal fatto che queste donne hanno, in media, livelli di istruzione superiori rispetto ai colleghi maschi.

Aspetti da approfondire

Lo studio conclude che sono necessarie ulteriori approfondimenti per comprendere appieno le cause del sostanziale divario di genere sia nella partecipazione al mercato del lavoro che nella retribuzione nel settore del design, e auspica che i dati di genere siano raccolti e resi disponibili per tutti i campi in tutti gli stati membri dell’UE. Infine, si sottolinea che meritano di essere approfondite anche le cause del calo delle donne occupate nelle professioni legate al design a partire dall’anno 2019.

Hai necessità di proteggere il tuo design in Italia e all’estero? Contattaci per informazioni.[:en]How many women are named in registered Community designs? How many work as designers in the European Union? And is there a gender pay gap in designer employment? A report by the European Union Intellectual Property Office addresses these questions.

The European Union Intellectual Property Office (EUIPO) has published Women in Design, one of the very few reports focusing on women designers and their participation in the European Union’s Registered Community Design (RCD) system.Women in design EUIPO

While the gender gap in Europe concerning patents has been the subject of several studies so far, this is the first time that detailed information on RCD filings is used to assess the participation of women in the creation of Community designs; the report also analyses data on the participation of women designers in the labour market in 23 European Union member states.

The RCD gender gap

Findings are that in 2021 only 24% of designers in the states considered were women, and only 26% of designs registered as Community designs by EU-based owners in the same year were attributed to at least one woman designer.

Over the 2011-2021 decade, the above gap has narrowed, but only very slowly; if there is no change, it will take 51 years to achieve gender parity in RCD registration – this finding is the most worrying, the report acknowledges.

Interestingly, the gap is broader in RCD filings by EU-based enterprises compared with RCD filings by non-EU-based enterprises: women designers appear, for instance, in over 50% of RCDs filed by Korean enterprises, while the average for women appearing in RCDs filed by EU-based enterprises is less than half that figure. (inserire grafico p. 37)

Where do women designers of the EU work?

The study points out a gender-based sectoral and occupational segregation, with a concentration of women designers employed in the public administration, arts, entertainment, human health and social work activities (almost 40%) or as planners, architects, designers and surveyors (over 50% in some EU member states). On the other hand there is a very low share of women designers working as electrotechnical engineers and software developers and analysts.

The gender pay gap

Data for the year 2018 show an average pay gap of almost -13% for women designers in 14 EU member states, regardless of women having, on average, higher education levels than men.

Further afield

The study concludes that further research is needed to fully understand the significant gender gap both in labour market participation and in pay, and that gender data needs to available for all fields in all EU member states. Reasons behind the fall in women in designers in employment since 2019 also deserve to be investigated in greater depth.[:]

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