[:it]Marchio collettivo e marchio di certificazione: scadenza improrogabile il 23 marzo 2020 [:en]Collective marks and certification marks in Italy: action required! [:]
[:it]Aggiornamento: il termine per la conversione dei marchi collettivi è stato prorogato al 31 dicembre 2020, leggi: Marchio collettivo o marchio di certificazione? Slitta al 31 dicembre 2020 la scadenza per le domande
I titolari di marchi collettivi devono presentare una domanda di conversione della attuale registrazione in un marchio collettivo o di certificazione, secondo le nuove definizioni di cui al D.Lgs.15/2019, entro il termine improrogabile del 23 marzo 2020 pena la decadenza del marchio.
Ci sono cambiamenti importanti in corso che riguardano i marchi collettivi.
Alcune recenti modifiche al Codice della Proprietà Industriale, in vigore dal 23 marzo scorso, hanno infatti introdotto una distinzione fra marchio collettivo e marchio di certificazione laddove in precedenza entrambi i tipi di marchio ricadevano nella categoria del marchio collettivo.
Entro il 23 marzo 2020 tutti i titolari di marchio collettivo devono presentare una domanda di conversione della attuale registrazione in un marchio collettivo o di certificazione, secondo le nuove definizioni di cui al D.Lgs.15/2019 :
Marchi collettivi |
In base alla nuova normativa i nuovi marchi collettivi si caratterizzano non più per la loro funzione ma per la titolarità riservata alle associazioni di categoria di fabbricanti, produttori, prestatori di servizi o commercianti, nonché a persone giuridiche di diritto pubblico (escluse le società organizzate in forma di società di capitali) che lo concedono in uso a produttori e commercianti. |
Marchi di certificazione |
I marchi di certificazione si caratterizzano per la funzione di garantire l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi. Titolari di un marchio di certificazione possono essere le persone fisiche e giuridiche, tra cui le istituzioni, le autorità ed organismi accreditati, ai sensi della vigente normativa in materia di certificazione, a garantire l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi, a condizione che non svolgano un’attività commerciale che comporti la fornitura di prodotti o servizi del tipo certificato. |
In entrambi i casi la domanda di registrazione del marchio collettivo o di certificazione richiede la presentazione di un regolamento d’uso dei marchi che deve contenere una serie di dati ed elementi tra cui le condizioni d’uso del marchio e le sanzioni per infrazioni regolamentari e per i marchi di certificazione le modalità di verifica delle caratteristiche e di sorveglianza dell’uso del marchio.
Cosa fare e quando
Entro il 23 marzo 2020 i marchi collettivi attualmente registrati dovranno essere oggetto di una domanda di conversione in marchi collettivi ai sensi della nuova normativa oppure in marchi di certificazione.
Il criterio di scelta deve in particolare tener conto della tipologia del soggetto titolare del marchio, della attività da esso svolta, delle eventuali competenze in materia di certificazione e della funzione dello stesso.
Con la domanda di conversione dovrà essere presentato il regolamento d’uso del marchio aggiornato in base alla nuova tipologia e dovranno essere pagate le tasse di deposito.
La mancata conversione entro la data sopra indicata comporta la decadenza del marchio collettivo.
Per le domande di marchio collettivo depositate prima del 23 marzo 2019 e in corso di esame è comunque necessario procedere alla richiesta di conversione.
Per informazioni
Sei titolare di un marchio collettivo e hai bisogno di informazioni o assistenza? Contattaci senza impegno.[:en]Collective marks registered in Italy are affected by the changes brought to the Italian Intellectual Property Code by Italian Law No. 15 of 20 February 2020, in force since 23 March 2019.
The new provisions are originated by the introduction of certification marks as an independent category, distinct from the category of collective marks.
Before the changes, Article 11 of the Intellectual Property Code, which defines collective marks, included certification marks among them. Under the amended provisions, the definitions are as follows.
Collective marks
Under the new provisions, collective marks are characterised no longer by their function but by ownership, which is reserved for trade associations of manufacturers, providers of services or dealers, as well as for legal persons under public law (excluding businesses organised in the form of limited companies). The owner of a collective mark may grant its use to manufacturers and dealers.
Certification marks
Certification marks are characterised by their function, which is to certify the origin, nature or quality of certain products or services. The following are eligible to be holders of a certification mark: physical and legal persons, including institutions, authorities and bodies accredited under certification laws to guarantee the origin, the nature or the quality of certain products or services – upon condition that they do not carry out commercial activities involving the supplying of products or services of the kind they certify.
For both collective and certification marks, the application for registration requires the filing of a regulation on the use of the mark which must include certain data and elements, among which the conditions for use of the mark and the sanctions for regulation breaches and, in the case of certification marks, the procedures for verification of the characteristics and surveillance of use of the mark.
Action required!
By 23 March 2020 collective marks that are currently registered in Italy must be the object of an application for conversion either into collective marks under the new provision or into certification marks.
The choice between collective and certification mark must take into account, in particular, the nature of the owner of the mark and the function of the mark. The application for conversion must include a regulation on the use of the mark updated according to the nature of the owner, and filling fees are due.
Failure to file for conversion by 23 March 2020 will cause revocation of the collective mark’s registration.
For collective mark applications filed before 23 March 2019, and for which examination is still pending, it is necessary to file an application for conversion.[:]