Posted by Laura Ercoli on Novembre 9, 2016

[:it]Limitazione del brevetto durante il giudizio di validità: la sentenza Thermorossi[:en]Milan district court rules on patent limitation during validity proceedings in Thermorossi [:]

[:it]BREVETTI – GIURISPRUDENZA

In un giudizio sulla validità di un brevetto, il titolare del brevetto può avvalersi del diritto di riformulare le rivendicazioni contestate soltanto prima dell’udienza di precisazione delle conclusioni.

La Thermorossi S.p.A., produttrice di stufe a legna e pellet, aveva citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Milano diverse imprese concorrenti per contraffazione del proprio brevetto europeo n. EP 2 083 221 riguardante “apparecchi da riscaldamento quali stufe e termo stufe a pellet”.Blazing fire flame on black background, Fire flame reflection

Durante il procedimento il Tribunale di Milano aveva disposto una consulenza tecnica sulla validità del brevetto e sulla contraffazione al termine della quale era stata tenuta l’udienza di precisazione delle conclusioni.

Dopo tale udienza, la Thermorossi, a seguito della intervenuta decisione della divisione di opposizione dell’Ufficio Brevetti Europeo di mantenere il brevetto in forma limitata, aveva deciso di presentare una versione modificata del brevetto, dichiarando di volersi avvalere dell’Articolo 79, comma 3 del Codice della Proprietà Industriale, secondo il quale in un giudizio sulla validità del brevetto il titolare ha facoltà di sottoporre al giudice, in ogni stato e grado del giudizio, una riformulazione delle rivendicazioni contestate che rimanga entro i limiti del contenuto della domanda di brevetto inizialmente depositata e non estenda la protezione conferita dal brevetto concesso.

Nella sentenza n. 11544/2016 del 30 giugno 2016, pubblicata il 20 ottobre 2016, Tribunale di Milano ha però ritenuto che la nuova documentazione presentata dalla Thermorossi, che limitava l’ambito di protezione del brevetto apportando importanti e sostanziali modifiche alle rivendicazioni, non poteva essere presa in considerazione perché presentata dopo l’udienza di precisazione delle conclusioni, in cui era stato “definitivamente cristallizzato il thema decidendum”. Secondo il tribunale, alla luce della ragionevole durata del processo in base all’art. 111 comma 1 della Costituzione la facoltà di sottoporre una riformulazione del brevetto non può essere esercitata dopo l’udienza di precisazione delle conclusioni.

Il tribunale ha quindi valutato il brevetto in base al testo originariamente approvato dall’Ufficio Europeo dei Brevetti e oggetto della concessione per cui era stata depositata la traduzione presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, dichiarando nulla la porzione italiana del brevetto europeo n. EP 2 083 221 e rigettando di conseguenza tutte le richieste della Thermorossi.

La sentenza offre per la prima volta una interpretazione su un aspetto delicato della procedura di limitazione del brevetto in corso di causa precisando i possibili paletti di natura temporale al diritto del titolare del brevetto di riformulare le rivendicazioni ex articolo 79 comma 3 del Codice della Proprietà Industriale.[:en]ITALY – PATENT CASE LAW

In patent validity proceedings, the patent holder can exercise the right to amend disputed claims only before the hearing for the specification of the pleadings.

Wood and pellet stove manufacturer Thermorossi S.p.A. brought proceedings before the District Court of Milan against several competitors for infringement of its European patent No. EP 2 083 221 concerning “heating devices such as pellet stoves and heating stoves”.

During proceedings the court ordered a technical expertise to assess the validity and infringement of the patent, at the end of which a hearing for the specification of the pleadings was held.

Following the hearing, and after the opposition division of the European Patent Office had decided to limit the patent, Thermorossi chose to submit a modified version of its patent under Article 79(3) of the Italian Industrial Property Code, which allows the owner of a patent to submit to the court, in the course of validity proceedings, amendments to disputed patent claims within the limits of the patent application as originally filed and not extending the scope of protection conferred by the patent as granted.

In its decision No 11544 of 30 June 2016, published on 20 October 2016, the Milan District Court found that the new version of the patent submitted by Thermorossi, which had limited the scope of protection of the patent by making substantial changes in the claims, was not admissible because it had been submitted after the hearing for the specification of the pleadings, during which the “thema decidendum” had been definitively settled. The court found that in the light of the reasonable duration of proceedings according to Article 111(1) of the Italian Constitution, the right to submit an amended version of the patent cannot be exercised after the hearing for the specification of the pleadings.

The court therefore assessed the patent’s validity according to the text originally approved by the European Patent Office, an Italian translation of which had been the base for the Italian Patent and Trademark Office’s grant of the Italian portion of the patent. The court held invalid the Italian portion of European patent No. EP 2 083 221 and consequently rejected all of Thermorossi’s infringement claims.

This decision offers guidance on a delicate aspect the Italian procedure for patent limitation during validity proceedings, and points out how time limits can be of essence for patent owners wishing to submit amended claims under Article 79(3) of the Italian Industrial Property Code.[:]

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