Posted by Laura Ercoli on Marzo 8, 2021

[:it]Equilibrio di genere ancora lontano nelle professioni della proprietà intellettuale: la Women’s LeadershIP Initiative INTA[:en]Gender balance in intellectual property: INTA reports on its Women’s LeadershIP Initiative[:]

[:it]Il rapporto dell’INTA su un anno di attività della sua Women’s LeadershIP Initiative evidenzia che, sebbene le donne professioniste della proprietà intellettuale siano in aumento, sono ancora scarsamente rappresentate in questo settore, in particolare nelle posizioni apicali; è ancora lontano l’equilibrio di genere.

La International Trademark Association (INTA) ha pubblicato i risultati dell’iniziativa Women’s Leadership Initiative, lanciata un anno fa allo scopo di favorire lo sviluppo delle abilità di leadership delle donne nel settore della proprietà intellettuale, e di rafforzare le professioniste nell’avanzamento delle proprie carriere.donne proprietà intellettuale

Durante i primi 12 mesi, l’iniziativa è stata concentrata sulla raccolta di dati riguardanti la rappresentanza delle donne in tutte le funzioni della proprietà intellettuale e le loro carriere, e soprattutto sulle le strategie possibili per consentire l’accesso delle donne ai ruoli apicali; una serie di workshop internazionali di professioniste della proprietà intellettuale ha permesso la raccolta di feedback tramite questionari.

I documenti Report e Best Practices Toolkit, pubblicati il 24 febbraio 2021, presentano le informazioni raccolte e un elenco di migliori pratiche per le organizzazioni impegnate a promuovere il ruolo delle donne.

Rappresentanza nei luoghi di lavoro

Il rapporto evidenzia che sebbene le donne professioniste della proprietà intellettuale siano in aumento, sono ancora scarsamente rappresentate in questo settore, in particolare nei ruoli di leadership.

Il settore della proprietà intellettuale presenta livelli di diversità e di rappresentanza femminile maggiori rispetto ad altre aree delle professioni legali; tuttavia in base agli studi disponibili si prevede che per raggiungere la parità di genere, di questo passo, saranno necessari oltre 99 anni.

La professione della proprietà intellettuale vede le donne impegnate più nell’area dei marchi che nelle aree di altri diritti di proprietà intellettuale. Nelle zone Asia-Pacifico, America latina e nord America si riscontra una percentuale minore di donne nel contenzioso marchi rispetto alla prosecuzione marchi, o al contenzioso/prosecuzione in ambito brevetti.

Al fine di affrontare questi disequilibri, le partecipanti ai workshop hanno raccomandato misure quali il dialogo aperto e le buone pratiche di integrazione vita-lavoro, piuttosto che l’adozione di quote di genere.

Avanzamento professionale

I dati raccolti tramite le partecipanti ai workshop evidenziano in generale una percentuale più alta di donne in ruoli senior in area marchi anziché in altri ambiti della proprietà intellettuale.

Nei reparti dedicati alla proprietà intellettuale degli studi legali delle imprese in Europa, America latina e nord America, i ruoli senior sono tipicamente occupati da uomini, e i ruoli junior da donne. Al contrario, nella zona Asia-Pacifico risulta una presenza paritaria o maggioritaria di donne nei ruoli sia senior che junior. In Europa, gli studi professionali che hanno una maggioranza di donne nei ruoli senior sono stati fondati da donne.

Le partecipanti ai workshop considerano la propria capacità di lottare per il riconoscimento dei risultati raggiunti come fattore determinante nel loro avanzamento professionale; per molte di loro tuttavia è stato necessario mettersi in proprio per poter occupare una posizione di leadership.

Integrazione vita-lavoro

Le donne nel settore della proprietà intellettuale sembrano valutare positivamente la propria integrazione vita-lavoro, indipendentemente dall’area geografica in cui lavorano.

Tuttavia le professioniste “in-house” delle imprese riportano un’integrazione vita-lavoro migliore di quella delle professioniste associate a uno studio. Dalle risposte delle partecipanti ai workshop di tutte le aree geografiche prese in esame, il consiglio principale per raggiungere una buona integrazione vita-lavoro è quello di concordare modalità di lavoro flessibili con la propria organizzazione.

Il futuro della Women’s LeadershIP Initiative

L’INTA ha deciso di rendere permanente la Women’s LeadershIP Initiative, e ha annunciato progetti per attività e ulteriori indagini in altre aree, fra le quali la rappresentanza femminile in ruoli senior negli enti che amministrano i diritti di proprietà intellettuale, tipicamente gli uffici brevetti e marchi.[:en]INTA’s report on a year’s activity of its Women’s LeadershIP Initiative reveals that while a growing number of women are entering intellectual property, they are still under-represented in this field, particularly in leadership positions.

The International Trademark Association (INTA) has recently published the findings of its Women’s LeadershIP Initiative, launched a year ago with the aim of fostering the development of leadership skills for women in the field of intellectual property, and to empower them to advance their careers.donne proprietà intellettuale

During its first 12 months, the initiative has focused on collecting data on the representation of women across all intellectual property functions, their careers, and possible strategies to enable leadership; moreover, feedback was collected during workshops with female members of the international intellectual property profession.

The initiative’s Report and Best Practices Toolkit, published on 24 February 2021, summarises the data, information and feedback collected and lists best practices recommended for organisations committed to advancing the role of women.

Representation in the workplace

The report finds that while a growing number of women are entering the legal field and especially intellectual property, women are under-represented in this sector, particularly in leadership positions.

Although diversity and representation of women are higher in intellectual property than in other areas of law practice, the report points out that based on the available research, at the present pace it will take over 99 years to attain gender parity.

Within the intellectual property sector, more women are working in the area of trademarks than in the areas of other IP rights. In the Asia-Pacific, Latin America and North America there is a lower percentage of women in trademark litigation, as opposed to trademark prosecution, as well as patent prosecution and litigation.

To address these imbalances, workshop participants recommended measures such as open dialogue and sound work-life integration policies rather than workforce gender quotas.

Career advancement

According to the data collected through workshop participants, there is in general a higher percentage of women in senior roles in the trademark area when compared with other areas of IP.

In the intellectual property departments of law firms and companies in Europe, Latin America and North America senior roles are typically held by men and junior roles by women. On the contrary, respondents from the Asia-Pacific reported an equal or prevalent presence of women in both junior and senior roles. In Europe, law firms that have a majority of women in senior roles are founded by women.

Workshop participants considered speaking and standing up for their achievements to be key in their career advancement; nonetheless, for many of them it was necessary to leave their organization and establish their own firm in order to achieve a leadership position.

Work-life integration

Women in the intellectual property sector appear to assess their work-life integration quite positively regardless of their geographical area.

However, in-house practitioners reported a better work-life integration than members of law firms. The top recommendation, in all surveyed regions, to assist women in achieving a good work-life integration is agreeing on flexible working arrangements with their organisation.

Where to now?

INTA has decided to establish the Women’s LeadershIP Initiative as a permanent program, and has announced plans for activities and for further research in new areas, including the representation of women in senior roles at IP governing bodies such as IP offices.[:]

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