[:it]Più tutelati know-how aziendale e segreti commerciali: attuata in Italia la direttiva UE[:en]Italy implements EU Directive on trade secrets [:]
[:it]Il know-how aziendale e i segreti commerciali saranno presto più tutelati con l’entrata in vigore della legge di attuazione della direttiva UE 943/2016.
È entrato in vigore il 22 giugno 2018 il Decreto Legislativo n. 63/2018 , pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 130 del 7 giugno 2018, che ha attuato in Italia la Direttiva UE n. 943/2016 sulla protezione del know-how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l’acquisizione, l’utilizzo e la divulgazione illeciti .
Il provvedimento introduce novità importanti e al contempo rafforza le misure già esistenti per la difesa del know-how aziendale e dei segreti commerciali.
Cosa non cambia?
L’oggetto della tutela rimane immutato.
Il know-how aziendale e i segreti commerciali sono intesi sempre come “le informazioni aziendali, le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali”.
Al fine di poter beneficiare della tutela prevista dal Codice della proprietà industriale, il know-how aziendale e i segreti commerciali devono essere:
- segreti;
- dotati di valore economico in quanto segreti;
- oggetto di misure adeguate a mantenerne la segretezza.
Cosa cambia?
Ampliato l’ambito della tutela
Il D. Lgs. n. 63/2018 prevede che il titolare di segreti commerciali o know-how aziendale possa agire anche nei confronti dei soggetti che abbiano colposamente o anche senza colpa rivelato o utilizzato i segreti, ovvero commercializzato merci che costituiscono violazione degli stessi. Viene così ampliato l’ambito della tutela, precedentemente confinato alle sole condotte dolose.
Maggiori garanzie nei procedimenti giudiziari
I segreti commerciali sono più tutelati nei procedimenti giudiziari: le imprese hanno maggiori garanzie quando il procedimento riguardi segreti commerciali o know-how.
Infatti allo scopo di mantenere la segretezza il giudice può vietare ai soggetti coinvolti nel procedimento (parti, difensori, consulenti tecnici, ecc.) di rivelare e utilizzare i segreti commerciali e il know-how aziendale conosciuti nel corso del processo, o potrà disporre l’oscuramento o la rimozione di informazioni “sensibili” contenute nei provvedimenti. In particolare, sono previste specifiche sanzioni penali in caso di mancato rispetto dell’ordine del giudice.
Cauzione per l’uso del know-how/segreto ritenuto violato
Nei procedimenti cautelari il giudice può permettere al presunto autore dell’illecito di continuare l’uso del know-how aziendale o dei segreti commerciali che si ritengono violati dietro versamento di una cauzione.
L’autore della violazione senza colpa può chiedere di proseguire l’uso ritenuto illecito del know-how e segreti commerciali a fronte del versamento di una cauzione (da parametrarsi in base alla royalty prevista per l’utilizzo – legittimo – del segreto), ma la decisione è rimessa al giudice che è tenuto a valutare tutte le circostanze del caso.
Inasprite le sanzioni penali
Il D. Lgs. n. 63/2018 ha l’ulteriore effetto di inasprire le pene per la rivelazione di segreti commerciali o del know-how aziendale abusivamente acquisiti: sono previste sanzioni penali piuttosto severe (reclusione fino a due anni) e un aumento della pena qualora il fatto sia commesso attraverso strumenti informatici.
La nuova normativa di attuazione della Direttiva UE n. 943/2016 sulla tutela del know-how e dei segreti aziendali mette dunque a disposizione delle imprese misure nuove o rafforzate per agire in caso di furto di informazioni segrete e di valore.
Essere in grado di dimostrare di aver adottato misure adeguate per proteggere la segretezza delle informazioni stesse rimane fondamentale per poter accedere a tali misure.
Hai domande su come proteggere il know-how, i segreti commerciali e la proprietà intellettuale della tua impresa? Contattaci senza impegno.[:en]Undisclosed know-how and trade secrets enjoy stronger protection in Italy after the entry into force of the law implementing EU Directive No. 943/2016 on trade secrets.
Legislative Decree No. 63/2018 came into force on 22 June 2018, implementing into Italian law the European Union Directive No. 943/2016 on the protection of undisclosed know-how and business information (trade secrets) against their unlawful acquisition, use and disclosure.
The legislative decree, published in the Italian Official Gazette No. 130 of 7 June 2018, has introduced important changes while strengthening provisions for the protection of trade secrets and know-how already in force in Italy.
What has not changed?
The object of the protection remains unchanged.
Undisclosed know-how and trade secrets are still defined as “business information, technical and industrial experience, including business experience”.
In order to enjoy protection under the Italian Industrial Property Code, undisclosed know-how and trade secrets must:
- be secret
- have commercial value because they are secret
- have been subject to adequate measures to keep them secret.
What has changed?
Broader scope of protection
Legislative Decree No. 63/2018 provides that the holder of trade secrets or undisclosed know-how may act in court against their culpable or even blameless disclosure use, including the marketing of goods infringing them. Therefore the new law broadens the scope of protection, formerly limited to wilful misconduct only.
Stronger safeguards pending proceedings
Trade secrets also enjoy greater protection during court proceedings: companies have stronger safeguards when the proceedings refer to secrets or know-how, in order to maintain secrecy.
The court may forbid subjects taking part in the proceedings (parties, attorneys, expert counsel, etc.) to disclose or use the trade secrets or undisclosed know-how that they have become aware of during the trial, or may order “sensitive” information in court orders to be blacked out or removed.
Continuing unlawful use of know-how/secrets subject to security
In cautionary proceedings the judge may allow the alleged infringer to continue the alleged unlawful use of the undisclosed know-how or trade secrets subject to the lodgeing of a security.
The blameless infringer may request to continue the alleged unlawful use of the undisclosed know-how or trade secrets subject to the lodging of guarantees (to be calculated based on the royalty expected for the legitimate use of the secret) but the decision is remitted to the judge who should evaluate all circumstances of the case.
Stiffer criminal sanctions
Legislative Decree No. 63/2018 has stiffened sanctions for the disclosure of illegally acquired trade secrets or know-how: criminal penalties have been raised to a maximum two years’ imprisonment, and can be made heavier if the disclosure is committed by electronic means.
The new Italian law enacting EU Directive No. 943/2016 on the protection of undisclosed know-how and trade secrets has therefore provided stronger measures to act against the theft of secret and valuable information.
However it remains essential, in order to access those measures, to be in a position to show that adequate protection was in place to keep the information secret.[:]