[:it]Marchio annullato perché confondibile con una indicazione geografica: il caso Toscoro[:en]EU court rules in conflict between geographical indication and trademark in Toscoro[:]
[:it]INDICAZIONE GEOGRAFICA E MARCHIO
Annullato il marchio Toscoro in base all’indicazione geografica protetta Toscano: sentenza del Tribunale UE di cui tener conto prima di depositare marchi nel settore agroalimentare.
Una recente sentenza del Tribunale dell’Unione Europea chiarisce l’applicazione delle norme europee in caso di conflitto fra un marchio europeo e un’indicazione geografica protetta.
Il marchio in questione è il segno verbale TOSCORO, registrato presso l’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) per vari prodotti alimentari fra i quali gli oli commestibili vegetali e l’olio di oliva.
Il Consorzio per la tutela dell’olio extravergine Toscano aveva chiesto all’EUIPO di dichiarare nullo il marchio TOSCORO perché in conflitto con l’indicazione geografica protetta TOSCANO, registrata per l’olio di oliva in base al Regolamento n. 510/2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari.
La divisione di annullamento dell’EUIPO ha accolto la domanda di dichiarazione di nullità del marchio TOSCORO per alcuni prodotti fra i quali gli oli commestibili vegetali e l’olio di oliva. Tale decisione è stata poi confermata dalla commissione dei ricorsi EUIPO, e il titolare del marchio TOSCORO si è rivolto al Tribunale dell’Unione Europea.
Con la sentenza del 2 febbraio 2017 nel procedimento T-510/15 il tribunale ha sostanzialmente confermato quanto già stabilito dalla commissione dei ricorsi EUIPO, ovvero che esiste una somiglianza visiva e fonetica fra i segni in conflitto data dall’elemento iniziale comune “tosc”, dal numero identico di lettere e dalla medesima lettera finale “o”, e che il marchio TOSCORO avrebbe evocato l’indicazione geografica protetta TOSCANO nel consumatore di oli vegetali commestibili e di olio di oliva in particolare.
Il marchio TOSCORO era quindi da ritenersi confondibile con l’indicazione geografica protetta TOSCANO e pertanto il tribunale ha confermato la decisione della commissione di ricorso EUIPO di annullarne la registrazione.
La sentenza costituisce un esempio di interpretazione da parte di una corte UE delle norme che regolano il conflitto fra marchio e indicazione geografica protetta.
Ci sono due aspetti particolarmente interessanti di tale interpretazione.
Il primo è che il Tribunale UE ha confermato l’analisi della confondibilità fra marchio e indicazione geografica protetta, effettuata dalla commissione dei ricorsi EUIPO, in cui erano stati applicati essenzialmente gli stessi principi applicabili nel giudizio di confondibilità fra due marchi.
Il secondo è che il tribunale ha interpretato in modo rigoroso le norme UE sul conflitto fra marchio ed indicazione geografica protetta (con particolare riguardo a quelle dei regolamenti sulle denominazioni geografiche) nella parte in cui impongono di negare la registrazione a marchi che usurpino, imitino o evochino una DOP o una indicazione geografica protetta.
Il tribunale ha infine interpretato le norme nel senso che il prodotto in questione non deve essere necessariamente identico al prodotto che costituisce l’oggetto dell’indicazione geografica protetta, ma è sufficiente che condivida con esso alcune caratteristiche comuni.
Alla luce di questa decisione prima di presentare domanda di registrazione un marchio per prodotti agroalimentari è consigliabile effettuare una ricerca che comprenda, oltre ai marchi anteriori, anche le denominazioni e indicazioni geografiche protette.[:en]FOOD TRADEMARKS
EU General Court cancels EU trademark on the ground of likelihood of confusion with Toscano geographical indication for olive oil: a decision to bear in mind when filing food trademarks.
A recent decision of the General Court of the European Union gives guidance on the application of European Union law in conflicts between a European Union trademark and a protected geographical indication.
The trademark at issue was the word sign TOSCORO, registered with the European Union Intellectual Property Office (EUIPO) for several food products including edible vegetable oils and olive oil.
The Consorzio per la tutela dell’olio extravergine Toscano applied to EUIPO for a declaration that the TOSCORO trademark was invalid on the grounds that it conflicted with the protected geographical indication TOSCANO, registered for olive oil under the European Union’s Regulation n. 510/2006 on the protection of geographical indications and designations of origin for agricultural products and foodstuffs.
The cancellation division of the EUIPO granted the declaration of invalidity of the TOSCORO trademark for several products including edible vegetable oils and olive oil. This decision was confirmed by the board of appeals of the EUIPO, and the holder of the TOSCORO trademark appealed to the General Court of the European Union.
The decision in case T-510/15 issued by the General Court of the European Union on 2 February 2017 essentially confirmed the findings of the EUIPO’s board of appeals, namely that the two conflicting signs were visually and phonetically similar owing to the common initial element “tosc”, to the identical number of letters and to the identical final letter “o”, and that the TOSCORO trademark evoked the protected geographical indication TOSCANO in consumers of edible vegetable oils and of olive oil in particular.
The TOSCORO mark was therefore to be considered likely to be confused with the TOSCANO protected geographical indication, and on this ground the General Court of the European Union confirmed the decision of the EUIPO’s board of appeal to cancel the registration of the TOSCORO mark.
This decision is an instance of the interpretation by a European Union court of provisions concerning the conflict between a trademark and a protected geographical indication.
There are two particularly interesting aspects in this decision.
The first is that the General Court of the European Union confirmed the assessment of the likelihood of confusion between a trademark and a protected geographical indication that had been carried out by the EUIPO’s board of appeals essentially by applying the same principles employed in assessing the likelihood of confusion between two trademarks.
The second is that the court gave a strict interpretation of European Union provisions on the conflict between a trademark and a protected geographical indication (and in particular of provisions of the regulations on geographical indications), where they provide that trademarks usurping, imitating or evoking a protected denomination of origin or a protected geographical indication must not be registered.
Lastly, the General Court of the European Union interpreted the provisions as meaning that the product in question must not necessarily coincide with the one for which the protected geographical indication is registered: it is sufficient that some common characteristics exist between the two products.
In the light of this decision, applicants seeking registration for trademarks covering food products should consider carrying out a priority search including protected denominations and indications of origin as well as trademarks.[:]