Posted by Laura Ercoli on Febbraio 9, 2017

[:it]Facilitate le azioni di risarcimento per pratiche antitrust: attuata la direttiva UE[:en]Antitrust damages actions in Italy, new law implements EU directive[:]

[:it]ANTITRUST

Nuove modalità di acquisizione delle prove semplificano le azioni di risarcimento per pratiche antitrust da parte dei soggetti danneggiati.

Il Decreto legislativo 19 dicembre 2016, n. 3 in vigore dal 3 febbraio 2017 ha dato attuazione in Italia alla Direttiva 2014/104/UE, che mira a uniformare le norme degli stati membri UE sulle azioni di risarcimento per pratiche antitrust da parte di imprese e consumatori in conseguenza di intese anticoncorrenziali e abusi di posizione dominante.Statue of justice

Una delle novità più rilevanti del decreto è il rafforzamento degli strumenti a disposizione dei soggetti danneggiati tramite l’introduzione di nuove modalità di acquisizione delle prove.

Il decreto conferisce al giudice il potere di emettere nei confronti delle parti in causa, di terze parti o delle Autorità garanti della concorrenza un ordine di esibizione di prove utili al giudizio per il risarcimento del danno da illecito antitrust, superando così gli ostacoli che in passato rendevano spesso impervia l’azione risarcitoria.
Il mancato rispetto dell’ordine di esibizione di prove senza giustificato motivo può comportare una sanzione amministrativa da 15.000 a 150.000 euro.

Sono poi regolati i rapporti tra la decisione dell’Autorità garante della concorrenza e la decisione del giudice della causa del risarcimento del danno, prevedendo che ai fini dell’azione per il risarcimento si ritiene definitivamente accertata, nei confronti dell’autore, la violazione del diritto della concorrenza constatata da una decisione dell’Autorità garante italiana non più soggetta ad impugnazione.

Il decreto disciplina inoltre la prescrizione del diritto al risarcimento, la responsabilità in solido degli autori della violazione, la quantificazione e la valutazione del danno.

La competenza per le azioni di risarcimento per pratiche antitrust è concentrata per effetto del decreto presso le sezioni specializzate in materia di impresa dei Tribunali di Milano, Roma e Napoli.[:en]ANTITRUST

New rules make it easier for claimants to access evidence in antitrust damages actions in Italy.

Legislative Decree No. 3 of 19 December 2016, in force since 3 February 2017, has implemented into Italian law Directive 2014/104/EU, which aims to harmonise the laws of European Union member states on actions brought by companies and consumers for damages arising from the infringement of competition law.

Most notably, the decree opens a new avenue for claimants to access evidence.Statue of justice

In practice, the decree gives the court the power to order parties involved in the action, third parties or competition authorities to produce relevant evidence. This improves the position of claimants, for whom evidence in antitrust damages actions could previously be quite hard to access.

Failure to comply with an order to produce evidence can be punished with an administrative sanction worth 15K to 150K euros.

The decree settles the relationship between decisions of the Italian Competition Authority and court decisions in antitrust damages actions in Italy, by providing that for the purposes of an action for damages, a decision of the Italian Competition Authority that confirms the infringement of antitrust law – and is no longer appealable – is proof that the infringement occurred.

Other changes include clearer rules on the statute of limitations for the right to damages, on joint liability for infringers and on the assessment and quantification of damages.

Lastly, the decree provides that all antitrust damages actions in Italy fall under the competence of the specialised business sections of the Courts of Milan, Rome and Naples.[:]

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