Posted by Società Italiana Brevetti on Settembre 25, 2015

[:it]Patent box, come calcolare il reddito agevolabile[:en]Italian patent box, implementing measures issued: how to calculate the tax benefits[:]

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Il patent box diventa realtà: firmato il decreto attuativo che specifica i criteri per calcolare la quota agevolabile di reddito derivante dallo sfruttamento di marchi, brevetti e altri diritti di proprietà intellettuale.

È ormai definita la normativa sul patent box, il regime di detassazione riguardante brevetti, marchi e altri diritti di proprietà intellettuale introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 e successivamente modificato dal Decreto Legge “Investment Compact”.

Il decreto attuativo sul patent box è stato firmato dai Ministri Guidi e Padoan il 30 luglio 2015 e pubblicato sul sito dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Se ne attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevista entro fine settembre.

Cosa è il patent box e quanto dura
Il cosiddetto “patent box” è un regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo diretto o indiretto di alcuni beni immateriali (diritti di proprietà intellettuale – PI).

Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo in quanto esclusi per il 50% del relativo ammontare.

Tuttavia nei primi due periodi di imposta in cui l’agevolazione è in vigore, la percentuale di esclusione dal reddito complessivo è ridotta:

per il 2015 al 30%;
per il 2016 al 40%.

L’opzione ha durata per cinque esercizi sociali, è irrevocabile e rinnovabile a scadenza.

Chi può optare per il patent box
Possono optare per il regime di patent box i titolari di reddito d’impresa, per la parte di reddito derivante dall’utilizzo di diritti di PI, indipendentemente dalla forma giuridica dell’impresa.

Diritti di proprietà intellettuale agevolabili
Sono agevolabili i redditi derivanti dall’utilizzo, diretto o indiretto, di:
• software protetto da copyright;
• brevetti industriali concessi o in corso di concessione;
• marchi di impresa registrati o in corso di registrazione;
• disegni e modelli giuridicamente tutelabili;
• processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico, qualificabili come informazioni segrete e pertanto giuridicamente tutelabili.

Marchi e design: possibile esclusione dal 2016
Il regime di patent box risulta per ora particolarmente interessante per le imprese titolari di design e marchi. Design e marchi però potrebbero non essere più compresi fra i beni agevolabili a partire dal 2016 se la normativa dovesse essere modificata per adeguarla alle direttive OCSE. Ma se si opterà per il regime patent box prima della modifica si usufruirà comunque dei relativi benefici per tutto il quinquennio.

Elementi da considerare per il calcolo del beneficio fiscale

Gli elementi da considerare per il calcolo sono:
Il reddito derivante dallo sfruttamento del bene
Il Coefficiente per la determinazione del reddito agevolabile
Il Reddito agevolabile
La percentuale da applicare al RA.

Patent box tabella 1_SIB

Calcolo del reddito derivante dallo sfruttamento del bene immateriale (RPI)

Ricavi da PI
Sono quelli derivanti da:
• Utilizzo diretto: vendita del prodotto che “incorpora” i diritti di PI. In questo caso è necessario un accordo con l’Agenzia delle Entrate sulla base di una procedura di ruling per la determinazione della quota dei ricavi da attribuire ai diritti di PI (cosiddetto contributo economico del bene immateriale). Il ruling è facoltativo per i redditi realizzati nell’ambito delle operazioni infragruppo (incluse le plusvalenze in caso di cessione del bene immateriale).

Le PMI usufruiscono di una procedura di ruling semplificata le cui modalità sono stabilite con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

• Utilizzo indiretto: concessione dei diritti di PI a terzi dietro pagamento di un compenso detto royalty. Per il calcolo della quota dei ricavi da attribuire ai diritti di PI si fa riferimento alla royalty.

Cessione: È prevista l’esclusione dal reddito in misura integrale anche per le plusvalenze derivanti dalla cessione dei beni immateriali, a condizione però che almeno il 90% della plusvalenza realizzata venga reinvestita, entro due anni dalla cessione, in ricerca/mantenimento di altri beni immateriali. Qualora la plusvalenza derivi da una cessione effettuata nei confronti di società che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa, può essere attivata la procedura di ruling.

La quota di ricavi con diritto alla tassazione agevolata è funzione del coefficiente tra costi cosiddetti qualificati e costi cosiddetti complessivi.

Costi qualificati e costi complessivi da PI

Il decreto attuativo distingue tra:

a) Costi qualificati:
• R&S, ricerca applicata, test, sperimentazioni, prototipi, impianti e strumenti relativi;
• Design di prodotti e processi;
• Sviluppo dei marchi;
• Software;
• Ricerche preventive, di mercato;
• Sistemi anticontraffazione;
• Protezione dei diritti di PI;
• Gestione contenziosi;
• Contratti.

I costi qualificati derivano da attività svolte:
• direttamente dall’impresa;
• da università o enti di ricerca e organismi equiparati;
• da società, anche start up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;
• da società che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa (per la parte dei costi riaddebitata all’impresa).

b) Costi complessivi:
• Costi qualificati;
• Costi di acquisizione di beni immateriali (compreso il costo della licenza);
• Costi totali derivanti da operazioni intercorse con società che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa, per attività di cui alla precedente lettera a).

Il coefficiente per la determinazione del reddito agevolabile è determinato dal rapporto tra:

a) i costi qualificati, aumentati fino ad un massimo del 30% se i costi complessivi sono maggiori
b) i costi complessivi

Il calcolo deve considerare per ogni anno, a partire dal 2015, non solo i costi dell’esercizio in corso ma anche quelli dei 3 esercizi precedenti.

Determinazione dei costi in fase iniziale

L’opzione di patent box si applica per singolo bene immateriale. Pertanto, risulta necessario che le imprese che optano per tale regime a partire dal 2015 siano in grado di identificare i costi e i ricavi relativi ai singoli beni immateriali (criterio “tracking and tracing”).

Tuttavia, per gli anni 2012-2014 è data alle imprese la possibilità di calcolare il coefficiente considerando i costi qualificati e i costi complessivi in forma aggregata.

Patent box tabella 2_SIB

[:en]

The law that introduced patent box provisions in Italy late in 2014 provides that a percentage of the revenue from the direct or indirect use of certain intellectual property rights is exempt from tax.
The Italian government has now also published the implementing measures (in Italian) of the patent box provisions, that list which intellectual property rights are eligible and the criteria to be used to calculate of the amount of profit.

Definition and duration
The Italian patent box is an optional tax benefit regime concerning revenue deriving from the direct or indirect use of certain IP rights.

50% of such revenue will be excluded from taxation. However for the first two years the percentage is reduced to 30% (in 2015) and 40% (in 2016).

It is possible to opt for the patent box for five-year periods.

Who can benefit
Italian patent box tax benefits can be claimed by any tax-paying organisation carrying out research and development (R&D) activities, either directly or through contracts with research centres and universities. Organisations based abroad qualify for the patent box, if they reside in countries with which Italy has double taxation treaties, and actually exchange information.

Which IP assets are eligible
Profits are eligible that derive from the use, either direct or indirect, of the following assets:

Software covered by copyright;
Patents (granted or pending)
Trademarks (registered or pending)
Legally protectable designs and models
Processes, formulas and information concerning experiences acquired in the industrial, commercial or scientific field, that qualify as secret information and therefore legally protectable.

Trademarks and designs off the list in 2016?
The Italian patent box looks particularly attractive, for the moment, for companies owning designs and trademarks. However the newly published rules could be soon amended to conform to OECD provisions, which might mean striking designs and trademarks fall of the list of eligible assets in 2016.
Any changes will not apply to entreprises who have already entered the five-year patent box option.

Elements in the calculation of tax benefit

The revenue deriving from exploitation of IP rights (RIP)
The coefficient for the determination of the amount of revenue eligible for tax benefit (Coeff.)
The revenue eligible for tax benefit (ER = RIP*Coeff.)
The percentage to be applied to PE (30% for 2015, 40% for 2016, 50% for following years).

Patent box 1 ENG_SIB

How to calculate revenue from exploitation of IP rights (PIP)

Proceeds from IP

They derive from:

Direct use: sale of the product that “incorporates” the IP right. In this case an agreement must be made with the Italian Revenue Agency based on a ruling procedure to determine which quota of proceeds is attributable to IP rights. The ruling is optional for profit made in intragroup operations (including capital gain if the IP right is sold). SMES have access to a simplified ruling procedure established by the Italian Revenue Agency.

Indirect use: licensing of IP rights to a third party against the payment of a royalty. In order to calculate the quota of proceeds attributable to IP, reference is made to the royalty.

Sale: the entire capital gain from sale of IP rights is excluded from revenue, upon condition that a minimum of 90% of the capital gain is re-invested, within two years from the sale, in research and maintenance of other IP rights. If the capital gain is made from a sale to companies that directly or indirectly control the enterprise, are controlled by it or are controlled by the same company controlling the enterprise, a ruling procedure can be activated.

The quota of proceeds eligible for the tax benefit depends upon the coefficient between qualified costs and overall costs.

Qualified costs and overall costs of IP
The Italian patent box implementing rules make a distinction between:

a) Qualified costs
R&D, applied research, tests, trials, prototypes, facilities and relevant instruments
Design of products and processes
Trademark development
Software
Clearance and market searches
Anti-counterfeiting systems
Protection of IP rights
Litigation management
Contracts.

Qualified costs derive from activities carried out:

directly by the enterprise
by universities, research organisations and equivalent entities
by companies, including innovative start-ups, other than those directly or indirectly controlling the enterprise, are controlled by it or are controlled by the same company that controls the enterprise
by companies that directly or indirectly control the enterprise, are controlled by it or are controlled by the same company that controls the enterprise (for the part of costs re-debited to the enterprise).

b) Overall costs

Qualified costs
Costs of acquisition of IP rights (including cost of license)
Total costs deriving from operations concluded with companies that directly or indirectly control the enterprise, are controlled by it or are controlled by the same company that controls the enterprise, for activities listed above under letter a).

The coefficient for the determination of the quota of revenue eligible for the tax benefit is the ratio between:

a) Qualified costs, increased by 30% maximum of overall costs are greater
b) Overall costs.

The calculation must take into consideration, for each year starting from 2015, not only the cost of the current fiscal year but also that of the 3 previous fiscal years.

Determination of costs in initial phase
The patent box option applies per single IP right. Therefore, it is necessary for enterprises opting for this regime as from 2015 to be able to identify costs and proceeds per each IP right (“tracking and tracing”)
However, for the years 2012-2014 enterprises may calculate the coefficient by considering qualified and overall costs in aggregate form.

Patent box tabella 2 ENG_SIB

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