Posted by Società Italiana Brevetti on Maggio 28, 2015

[:it]Più facile registrare le indicazioni geografiche all’estero: modificato l’Accordo di Lisbona[:en]Geneva Act makes international registration easier for geographical indications[:]

[:it]

TUTELA PRODOTTI TIPICI ALL’ESTERO

Sarà più semplice la registrazione delle indicazioni geografiche all’estero tramite procedura internazionale grazie alle modifiche all’Accordo di Lisbona approvate la settimana scorsa.

registrare le indicazioni geografiche all’esteroPresto diventerà più semplice registrare le indicazioni geografiche a livello internazionale: è questo il risultato più interessante, dal punto di vista delle imprese italiane del settore agroalimentare, emerso dalla conferenza diplomatica conclusasi il 20 maggio 2015 con l’adozione di un nuovo Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulla protezione delle appellazioni di origine.

Alla conferenza era presente Alessandro Sciarra, esperto nella tutela di denominazioni di origine e indicazioni geografiche a capo del Geographical Indications Team dell’associazione internazionale MARQUES.

L’Accordo di Lisbona, di cui sono membri 28 stati fra i quali l’Italia, è stato creato nel 1958 allo scopo di istituire un’infrastruttura legale, sia pure molto flessibile, per facilitare la protezione internazionale delle appellazioni di origine. Le appellazioni registrate internazionalmente ai sensi dell’Accordo di Lisbona sono ad oggi circa un migliaio, comprese molte italiane quali Parmigiano-Reggiano, Barolo e Mortadella di Bologna.

Il testo originale dell’Accordo di Lisbona è applicabile soltanto alle indicazioni geografiche che rientrano nella definizione di appellazione di origine, che presuppone un legame molto stretto fra il prodotto e una determinata area geografica.

Le modifiche introdotte dall’Atto di Ginevra, che entreranno in vigore quando saranno state ratificate da otto paesi membri dell’Accordo di Lisbona, consentiranno invece la registrazione internazionale di tutte le indicazioni geografiche, e non soltanto di quelle rientranti anche nella definizione di appellazione di origine.

Un’altra novità importante riguarda i consorzi di produttori, che potranno presentare direttamente la domanda di registrazione internazionale. Altre correzioni apportate dal nuovo Atto riguardano le tasse di registrazione, l’ambito di protezione e la tutela di marchi preesistenti.

Il nuovo Atto ammette che uno stato possa aderire all’Accordo di Lisbona anche se non ha norme nazionali specifiche per la tutela delle indicazioni geografiche, a condizione che la tutela sia comunque garantita attraverso un sistema diverso, quale ad esempio la legislazione nazionale sui marchi.

Questa modifica fa parte di un una serie di misure inserite nell’Atto per aumentare la flessibilità dell’Accordo di Lisbona e incentivare nuove adesioni anche fra gli stati che non hanno una legislazione specifica sulle indicazioni geografiche, come ad esempio gli Stati Uniti d’America.

Per saperne di più

Lisbon – The International System of Appellations of Origin

Per registrare marchi, denominazioni di origine e indicazioni geografiche

Contattaci senza impegno

[:en]

GEOGRAPHICAL INDICATIONS

The amendments of the Lisbon Agreement approved last week will make it simpler to register geographical indications through the international procedure – and hopefully encourage more states to become members of the Lisbon system.

international registration easier for geographical indicationsThe international registration of geographical indications could get easier as a result of the diplomatic conference that closed on 20 May 2015 with the adoption of the Geneva Act of the Lisbon Agreement for the Protection of Appellations of Origin and their International Registration.

Our Alessandro Sciarra took part in the conference as Chair of the MARQUES Geographical Indications Team.

The Lisbon Agreement, with 28 member states including Italy, was created in 1958 to provide a legal infrastructure, albeit a very flexible one, to facilitate the international protection of appellations of origin. There are about 1000 appellations registered internationally under the Lisbon Agreement, including many Italian names such as Parmigiano-Reggiano, Barolo and Mortadella di Bologna.

The agreement’s original text is applicable only to geographical indications that fall within the definition of appellation of origin, which presupposes a very close link between the product and a determined geographical area.

The changes introduced by the Geneva Act, which will come into force after ratification by eight Lisbon Agreement member states, will allow the international registration of all geographical indications.

Other amendments include the possibility for associations of producers to file applications directly, as well as changes in provisions on registration fees, scope of protection and protection for earlier trademarks.

One noteworthy change allows a state to ratify the Lisbon agreement regardless of whether it has specific national laws for the protection of geographical indications, as long protection is provided by different means, such as the national trademark system.

This is one of several measures intended to make the Lisbon Agreement more flexible and encourage more countries to ratify, including those that do not have specific legislation on the protection of geographical indications such as the United States of America.

More information

Lisbon – The International System of Appellations of Origin

[:]

[pdf-lite icon='2']
Related posts